Da un po' di tempo ascolto tutte le mattine l'oroscopo di Paolo Fox. Lo ascolto dall'applicazione sul cellulare. Paolo Fox è una sorta di vate per me, ho iniziato ad ascoltarlo (grazie a mia mamma) quando sono sono tornato a casa qui a Milano e devo dire che con me ha preso parecchio, cioè ha parlato di eventi, situazioni e stati d'animo che corrispondevano al mio momento. Anche in questo periodo ha "indovinato" come me la passo. Diciamo che ogni mattina è un appuntamento fisso prima del radio-giornale su Radio 24. Altro appuntamento fisso. Lo trovo più veloce e ascoltabile dei radio-giornali delle reti Rai. Sarà che con la Rai non vado mai troppo d'accordo e poi Radio 24 è fatta veramente bene dalla mattina alla sera. Secondo me attualmente è la radio migliore che ci sia, coniuga intelligenza, divertimento e cultura. Bravissimi e importanti conduttori come Minoli, Oscar Giannino e Barisoni. Altro appuntamento fisso, anche se mi ero ripromesso di staccare un poco, è questo blog. Va' avanti come un treno tutti i giorni e mi accorgo che diventa una sorta di pastiglia da assumere tutte le mattine perchè non ne posso proprio fare a meno. Non so cosa ne caverò fuori da tutto questo ma al momento è qui.
10 febbraio 2014
9 febbraio 2014
ASPETTARE
Sono sempre più convinto che la dimensione dell'arte, o meglio di ciò che l'arte trasmette, vada oltre l'uomo e la percezione che di essa ne ha. Ripeto: ho visto fotografie andare in finale in un concorso molto importante che erano di una semplicità e irregolarità imbarazzante ma forse proprio per questo superano per qualità delle fotografie che sono perfette. La fotografia deve dire qualcosa, punto e basta. Credo però anche che i grandi critici della fotografia siano alla fine contagiati dalle tante fotografie che vedono ogni giorno e forse perdono un poco la bussola del bello. Perchè una fotografia deve essere anche bella. La pioggia rovina sempre questi fine settimana, anche settimana scorsa a Nizza ci siamo sorbiti la pioggia, non ha influenzato certo quello che dovevamo fare però è una scocciatura. Io ormai l'ho messa in preventivo, insomma non mi scandalizzo più se piove e se piove tanto. Tanto è così! E' questo un momento in cui ci si lascia un poco tirare dal tempo e dai fatti, per una volta tanto non fai il gregario che spinge ma fai il caposquadra che in qualche modo si fa tirare. Mancano probabilmente le forze, mancano probabilmente le idee, mancano i giusti tempi per fare le cose. E' inutile mettersi all'opera quando sai che ti mancano le energie e la voglia è scarsa. Sembra brutto a dirlo ma è più piacevole mettersi alla finestra e guardare fuori. Aspettare.
8 febbraio 2014
GOVERNARE
Governare in Italia significa dare spazio a mille voci e mille correnti che da direzioni diverse avanzano proposte o impongono decisioni. Governare la propria testa significa dare addito a mille correnti che da ogni parte ti creano paure, sensazioni, emozioni, obblighi e piaceri. Vivere è difficile, vivere con disincanto è la migliore cosa perchè ti permette di vivere senza il peso della quotidianità che ogni giorno diventa più complessa e quindi pesante. In questi giorni, con molta onestà verso me stesso, mi sono accorto di essere indietro con alcune cose che da tempo avevo messo in programma di fare. Devo farle, volente o nolente. Tra queste c'è sicuramente il cambio della banca e quindi spostare il conto da una banca all'altra. Non che sia un operazione che richiede anni o fatica immane ma sicuramente richiede compilare carte, parlare con la nuova banca e tutto quanto collegato, oltre all'abitudine di avere un nuovo interlocutore. L'altro giorno ho pubblicato una bella fotografia scattata a Nizza sulla spiaggia. Si vede il mare, un manufatto in ferro abbandonato sul mare e dei gabbiani che ci stazionano sopra. La trovo molto bella perchè esprime l'idea dell'abbandono, con tutti i significati che vogliamo dare alla parola. Se questo fine settimana non piovesse andrei volentieri a fare due scatti e poi vorrei (uso il condizionale) preparare un concorso fotografico che ho trovato.
7 febbraio 2014
CONCORSO FOTOGRAFIE
Ho partecipato ad un concorso fotografico abbastanza importante, indetto da una nota casa produttrice di tecnologia. Si partecipa perchè ovviamente si spera sempre di "vincere" ma anche per il gusto di partecipare e di non perdere l'occasione di mostrare i propri scatti. L'altro giorno su diversi giornali on line hanno pubblicato le foto finaliste. Premetto che il concorso era diviso in varie sezioni. Alcune fotografie molto belle, nulla da dire se non fare i complimenti a chi le ha scattate. Alcune altre però davvero inguardabili. Personamente sono fotografie della domenica e a me non trasMettono assolutamente nulla. Posso capire che i giudici non abbiano privilegiato il lato artistico e qualitativo, mi chiedo allora che cosa abbiano privilegiato. Almeno un paio di foto finaliste sono lì per caso e spero che, nel valutare così tante fotografie, la giuria abbia preso un onesto e legittimo abbaglio. Cambiando discorso, sempre l'altro giorno ho fatto richiesta di avere una tessera cinema che da l'opportunità di avere uno sconto del 50% se appunto vai in determinati cinema durante la settimana. Dato che andiamo spesso, mi è sembrata una buona cosa farla. C'è in giro in questi giorni un film di Pasolini, dovrebbe essere un remake di un film o di un libro di Pasolini. Lo trasmettono qui vicino a casa e mi piacerebbe andarlo a vedere.
6 febbraio 2014
CONTRADDIZIONI
Credo che ormai anche il romanticismo di chi voleva incantarci ( e ci riusciva ) raccontandoci la novella della musica pirata sia un bluff e che in fondo, sempre e in qualunque situazione, vige il denaro come primo elemento. Non è sbagliata la cosa, l'importante però è dirlo subito e non durante il cammino. Personalmente non amo la musica rap, se non alcuni pezzi della scuola francese e qualcuno di quella italiana. In tema di contraddizioni siamo davanti ad un'altra bella contraddizione: in un momento storico in cui la sicurezza in Italia non mi sembra essere proprio ai massimi livelli, sta per essere emanato dal governo il decreto svuota carceri. Un'altra mossa perchè di soldi per costruire nuove carceri, quindi per garantire sicurezza ai cittadini, non ne hanno più ma probabilmente sono stati spesi in altre cose. Era già capitato un paio di anni fa un decreto simile, si ripropone oggi e avrà conseguenze negative per il paese. Le aziende italiane o straniere in Italia chiudono però qualche politico dice che in fondo in Italia vige il disfattismo. Probabilmente lui vede un'altro paese e vive in un altro paese.
5 febbraio 2014
MOVIMENTO 5 STELLE
In questi giorni è accaduto un po' di tutto in Parlamento e anche nella rete. Il Movimento 5 Stelle ha detto la sua riguardo il decreto Imu - Banca d'Italia. Leggendo i giornali e ascoltando i telegiornali pare che i suoi rappresentanti abbiamo esagerato con ostruzionismo e insulti. Ieri mattina in radio ascoltavo un parlamentare del movimento che intervistato, effettivamente diceva che erano andati oltre le righe però di fatto loro si sentono cittadini normali, nonostante siano deputati, e questo decreto proprio non lo accettano perchè di quei soldi ne avrebbero veramente bisogno gli italiani e non le banche. Devo dire che il movimento 5 stelle non mi è mai stato molto simpatico ma quel ragazzo mi ha fatto pensare e riflettere. Forse c'è qualcuno, dentro il gruppo dei parlamentari del movimento, che riesce a non farsi risucchiare dal sistema e quindi a riconoscersi ancora come un cittadino normale. La cosa poi che mi ha dato fastidio è quello che hanno detto gli altri parlamentari degli altri gruppi a proposito di quanto accaduto: hanno parlato di barbaria, di politica impazzita e cose del genere. Ho pensato che sono trent'anni che noi cittadini normali subiano barbarie dai nostri politici, subiamo i loro giochetti, subiamo le loro manovre occulte, subiamo costrizioni per coprire i loro errori e le loro ruberie. Forse quanto accaduto in questi giorni con il movimento 5 stelle è il minore dei mali e bisognerebbe ricordarsi di quanto male ci ha fatto la classe politica. Due insulti non possono essere paragonati a falsità o magheggi vari.
4 febbraio 2014
NICE
Per il primo anniversario siamo andati a Nizza. C'ero già stato molti anni fa, un giorno solo, con i miei zii. Ci sono ritornato l'estate scorsa e adesso ci sono andato in questo ultimo fine settimana. E' un posto molto bello, vissuto poi insieme alla persona che ami diviene ancora più bello. Nizza ha una parte vecchia che è quella vicino il mare dove c'è la famosa piazza dei fiori cioè la piazza dove ogni domenica si svolge il mercato dei fiori e dove si sono molti ristoranti. C'è la parte vecchia che è assolutamente affascinante per via della gente che la frequenta e per via delle botteghe. In questo assomiglia molto a Genova. Poi c'è la parte nuova, più dentro la città, dove ci sono ovviamente i negozi di lusso. Il tempo non è mai stato bello, ha piovuto e il momento in cui ha piovuto di più è stato quello in cui siamo andati a correre lungo la famosa camminata sul mare, la famosa Promenade des Anglais. Per il resto si alternava la pioggia a cieli molto grigi. Ho corso due volte lungo la Promenade ed è uno spettacolo solo l'idea di correre e di non essere solo dato che si incontrano parecchi altri "colleghi" della corsa. Abbiamo mangiato bene, soprattutto sabato sera quando siamo andati al ristorante cubano. Abbiamo mangiato le famose "gallettes" bretoni, che sono le crepes salate di grano saraceno con dentro formaggio, uovo e prosciutto. E poi abbiamo mangiato le classiche crepes dolci con la confettura. Lunedì mattina è stata la colazione migliore, cioè quella più ricca e soddisfacente. L'albergo davvero ottimo, anche per via della posizione centrale. A febbraio si tiene il carnevale a Nizza e per l'occasione hanno messo tante tribune lungo il mare e dentro la città. Naturalmente ho scattato un po' di fotografie, mi piacciono tutte ma alcune molto di più. Un panico è stato trovare il parcheggio per la macchina dato che sono tutti a pagamento e non puoi stare più di due ore.
3 febbraio 2014
ALTRI LIBERTINI
Ho iniziato a rileggere il bellissimo libro di Pier Vittorio Tondelli. "Altri Libertini" è il titolo. E' un libro che ha scritto negli anno ottanta, fu censurato quando venne pubblicato. Effettivamente leggi il primo racconto e capisci subito che è un libro avanti sotto ogni punto di vista. Narrazione veloce, moderna, ad effetto, senza giri di parole. Un grande libro nato dalla penna di un grande scrittore purtroppo prematuramente scomparso. Di Tondelli mi piacciono tutti i suoi libri e in tutti trovo quella malinconia che tanto amo. Tondelli era lo scrittore che poteva amare Rimini d'inverno o raccontare una giornata dentro ad una caserma militare, ci sapeva sempre mettere quella malinconia e quella poesia che pochi hanno saputo mettere nei loro libri. Altri Libertini è uno spaccato di una gioventù anni ottanta bruciata dal sesso e dalla droga. Uno spaccato assolutamente reale che in quegli anni era presente in Italia come in altri paesi europei. Credo di avere in mano un'edizione molto vecchia del libro, la prima edizione edita da Feltrinelli. Di Tondelli ho altri libri, edizioni uscite più di recente e tutti li ho letti almeno un paio di volte. Mi sono chiesto spesso cosa farebbe oggi Tondelli se fosse ancora vivo, che cosa scriverebbe, che cosa guarderebbe con occhi curiosi. Di sicuro la letteratura ha perso un grande scrittore ma soprattutto una persona curiosa di quello che accadeva nel mondo giovanile. Nessuno come lui è stato in grado in Italia di analizzare e raccontare così bene i ragazzi anni ottanta.
2 febbraio 2014
RIDOTTI MALE
Vent'anni per pensare e fare una legge elettorale che sia degna di questo paese e che permetta la governabilità. Ora, forse, siamo arrivati ad un dunque. Sinistra e destra si sono messe d'accordo per fare il progetto di questa nuova legge elettorale. Forse è giusta ma sicuramente taglia le gambe alla terza voce. Non mi piace onestamente questo accordo tra sinistra e destra, è il segno però che i tempi sono cambiati e forse anche più maturi: se vuoi governare in questo paese è necessario che tu ti faccia amico il tuo nemico storico. In questo momento sono stufo ed estraneo alle beghe politiche di questo paese. Ancora negli ultimi giorni in Parlamento abbiamo assistito a delle situazioni da film comico ma purtroppo non c'è nulla da ridere. Rimpiango i vecchi politici e rimpiango l'Italia che non c'è più, quella che questi scienziati della politica hanno saputo annientare in questi vent'anni. Essere oggi un paese di serie C e ricordarsi quando negli anni ottanata eravamo un paese di serie A fa un po' male. I ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri e la classe media spazzata via e caduta nel baratro della sopravvivenza. Non è populismo nè qualunquismo, è la triste fotografia di questa Italia. Siamo a pezzi, ridotti male. Basta guardare la giungla delle imposte e tasse che ogni anno si inventano o modificano. Non si capisce più nulla. E mi viene tristezza nel vedere l'anziana che non capisce neanche cosa deve pagare. L'errore che abbiamo tutti noi cittadini commesso è stato quello di permettere troppo ai signori seduti in Parlamento. E siamo anche un popolo buono, perchè in altri paesi non finisce a tarallucci e vino come qui in Italia.
1 febbraio 2014
IL VIAGGIO PER L'ANNIVERSARIO
Per l'anniversario che era il 30 gennaio siamo andati via nel fine settimana. Meta ignota al sottoscritto fino a quando non ero in macchina. Mi sono portato dietro la macchina fotografica e le cose per correre (un certo sospetto su dove andavamo l'ho avuto). Poi con calma, nei prossimi post, racconterò meglio dove siamo andati e cosa abbiamo fatto. Nel frattempo inquesti giorni davano neve, c'è stata pioggia che forse era la neve che doveva cadere. Il decreto legge che ha abolito il saldo Imu è stato convertito in legge, il Governo giustamente ha aspettato l'ultimo giorno utile per farlo, con il rischio concreto dell'ostruzionismo. Questo significava: niente conversione e pagamento seconda rata Imu per tutti i cittadini. Ho fatto mercoledì sera un paio di fotografie interessanti. Il bianco e nero, la creatività, il messaggio sono ormai temi che ricorrono spesso nelle fotografie che scatto. Però devo dire che anche i colori vivi e intensi mi attraggono molto, soprattutto quando sono contrastanti con colori scuri o colori bagnati. Abbiamo programmato da qui fino ad aprile un paio di viaggetti nei fine settimana che ci porteranno fuori la Lombardia. Poi con calma, a tempo debito, scriverò dove siamo andati e cosa abbiamo fatto. Nel frattempo concentriamoci sul viaggio per l'anniversario.
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