7 novembre 2019

VARIE

Di notizie da commentare ce ne sono anche diverse. Vogliamo parlare dell'ex Ilva, ora ArcelorMittal? Una cosa è palese, l'operatore economico è un imprenditore e come tale si muove con finalità capitalistiche, in parole povere deve sostenere il progetto anche e soprattutto economicamente. Il Governo di confusione ne ha parecchia in testa e con l'ex Ilva, così come con Alitalia, ha creato solo problemi a causa della sua impreparazione, della sua poca chiarezza, dei suoi tentennamenti politici. Ovviamente, ora, tutti cercano di correre ai ripari per salvare il salvabile, magari anche per ripristinare la situazione. Sicuramente è un'altra figura di palta che il paese Italia sta facendo, in sostanza è incapace di gestire e fare fronte ad un problema industriale che da anni il Ministero conosce. D'altronde, con lo spessore politico al Governo, questo era il minimo che poteva accadere. Di Alitalia ormai è stucchevole parlarne, non ha senso. Anche i sassi conoscono la storia e l'infinita farsa. La televisione la guardo poco e meno male. Oggi ho letto un autorevole critico televesivo e dello spettacolo che elogia Fiorello definendolo il meglio intrattenitore della televisione. Rispetto l'articolo ma non lo condivido affatto. Ho guardato lo spettacolo di Fiorello su Raiplay, è la stessa ministra che si ripete da anni, anche il nome è vecchio. Questa sarebbe dunque la nuova televisione della Rai? D'altronde un'azienda che si basa ancora sul festival di  Sanremo, secondo me l'innovazione la vede con il binocolo. Dell'Inter, cosa dire? Oggi siamo al punto che l'allenatore accusa la società di non aver programmato il mercato, la società tace e subisce. Non è strategia perchè per la gestione Icardi è venuto fuori mediaticamente un vero casino. Non sanno cosa dire, punto.

1 novembre 2019

SANTI E MORTI

Oggi è Tutti i Santi, una festività cristiana che ritengo molto significativa, non solo per il mondo religioso ma anche per l'attinenza con le nostre vite reali e quotidiane, Domani ricordiamo i nostri Morti, le persone care che non ci sono più ma che dall'alto sicuramente ci vegliano, ci assistono, pregano e fanno in modo che comunque il benessere dell'anima possa regnare in noi. Sono due giornate particolari, almeno per me. Personalmente per tutto l'anno, tutti i giorni, il mio pensiero va' a queste due categorie cioè i Santi e i Morti. Per me sono uno strumento eccezionale, di potenza interiore, di fede, di fiducia, di ricordo. Anche su questo diario virtuale negli anni passati ho scritto brevi commenti per la ricorrenza di questi giorni. Si usa andare al cimitero come se fosse una convenzione non scritta che in questi giorni dobbiamo andare al cimitero. Ma il resto dell'anno perchè si tende a dimenticare i nostri morti? Perchè non preghiamo i nostri Santi e Beati? Ci sarebbero mille ragioni per rispondere a questa mia domanda. Sono sicuro che in molte persone il ricordo non alberga e mi spiace, perchè io ho la convinzione che la separazione terrena non equivalga alla separazione spirituale. Ricordo quindi con tutto il mio amore i miei Santi e Beati protettori e tutte le mie persone care che oggi non sono più affianco a me fisicamente, Vi voglio bene!

10 ottobre 2019

AMORE

Molto spesso si parla dell'amore, credo però che pochi sappiano veramente cosa sia l'amore. Io penso che l'amore sia, innanzitutto, amore verso se stessi. Bisogna amare se stessi prima di tutto e questa regola molte persone la scordano oppure vivono di convenzioni e convinzioni che l'amore verso se stessi sia sbagliato perchè egoismo. Certo, è egoismo perchè mette al centro noi stessi ma non è una cosa brutta come le convenzioni sociali ci dicono. Amare se stessi significa volersi bene, conoscersi e capirsi, accettare limiti e grandezze. Solo in questo, coscienti di noi stessi, si possono conoscere un po' meglio le persone, comprenderle e amarle. Ama gli altri come ami te stesso. Se ti ami, saprai amare gli altri. Tecnicamente quando si parla di questo concetto, che trovo semplice nei contenuti, scateno silenzio o muri o ira. Sinceramente non capisco cosa ci sia di sbagliato o di difficile da capire. Sono sul punto di pensare che in realtà le persone non si vogliono neppure amare, che non sanno come amarsi perchè non hanno coscienza della propria vita personale. E' una cosa brutta perchè sei vivo solo in apparenza. Sicuramente non è facile amarsi perchè noi stessi siamo la cosa più complicata con cui abbiamo a che fare, da noi però, che siamo il nostro centro, parte sicuramente un'articolazione spaventosa di strade, percorsi, incontri, eventi, energie, scelte, domande, decisioni e chi più ne ha più ne metta. L'appoccio e l'interazione che abbiamo con tutto questo mondo è influenzato dal nostro stato e, prima di ogni cosa, dal grado di coscienza che abbiamo di noi stessi. Probabilmente ognuno di noi vive in modo differente i fatti della vita, c'è chi come il sottoscritto che da un evento più o meno brutto, da una crisi, cerca, magari inconsapevolmente, di capirsi un po' meglio. Comunque ho notato che le ferite, le lotte, le delusioni, le guerre, le sconfitte, i dolori, le botte, i cieli neri sono il migliore strumento per crescere. Il nostro problema è accettare tutto quanto di 'non voluto' ci capita e accetare anche di conviverci. Io ho avuto alcune crisi, sicuramente ne avrò altre perchè la vita è fatta di alti e bassi. Dalle crisi sono generalmente uscito più forte come carattere. Me ne sono accorto dopo di questo passaggio, perchè quando sei dentro la crisi è come stare dentro ad una tormenta. Dopo, poi, tutto diventa magicamente più reale, più lucido.

2 ottobre 2019

NONNI E ANGELI CUSTODI

Oggi è la festa dei Nonni e degli Angeli Custodi. Entrambi sono due risorse fondamentali per la nostra esistenza. I nonni ci danno un supporto fisico e mentale, il loro aiuto lo concretizziamo ogni giorno nei gesti che fanno. Non solo fanno del bene ai nipoti ma anche ai figli. Gli Angeli Custodi sono la nostra riserva energetica, il nostro credo quotidiano, i nostri intercessori, coloro che ci vegliano e ci assistono. Personalmente ne ho un paio di angeli custodi oltre alle mie persone care che non ci sono più. Li prego tutti i giorni e li vado a trovare settimanalmente al cimitero. Sono una parte importante di me, della mia quotidianità, della mia esistenza, diciamo che loro sanno tutto, sanno delle mie sconfitte e delle mie vittorie, delle cazzate fatte ma anche delle cose belle. Fu Padre Michel a parlarmi degli angeli custodi, ad indirizzarmi a loro. Da quel momento non ho più smesso di cercarli, di pregarli, di chiedere anche la loro intercessione o di buttare un occhio qui giù in terra. Sono molto attaccato alla mia nonna Jolanda, è stata nonna ed ora è angelo custode. Le voglio sempre un mondo di bene e di lei ho solo ricordi positivi di un'età trascorsa a giocare insieme. L'angelo custode che cito per primo nelle mie preghiere è San Francesco d'Assisi. E' un santo, porta il mio nome (o meglio, io porto il suo nome) ed è la somma della semplicità, del vivere tranquilli, del saper stare in silenzio ed ascoltare, parlare quando necessario. Lui è importante come gli altri santi che prego ogni mattina.

25 settembre 2019

CONSIDERAZIONI VELOCI

Un paio di considerazioni veloci. Non capisco perchè il Ministero o la Siae dovrebbero attivarsi per trovare una casa a Morgan. Se un operaio con famiglia perdesse la casa, tenuto conto che l'operaio ha gli stessi dirtti e doveri di Morgan e produce valore come Morgan, nè il Ministero nè il datore di lavoro si attiverebbero per trovargli un alloggio. Personalmente mi trovo anche concorde con le posizioni assunte da Morgan riguardo il procedimento giudiziario che lo ha coinvolto, in particolare riguardo le modalità con cui una persona viene privata di un bene che gli appartiene, però Morgan, erroneamente secondo me, chiedà 'pietà' e 'giustizia' che non gli spettano, invoca un assistenzialismo non dovuto. Perchè dovrebbe attivarsi il Ministero? Io credo che l'unica arma che lui ha attualmente, essendo tra l'altro un grande artista e con valori artistici notevoli, sia sfruttare questa situazione e costruire artisticamente qualcosa di bello ed unico. Sarebbe favoloso e dimostrerebbe quanto lui sia un artista di nicchia, un bohèmien. Non ho parole, altrimenti sarebbero brutte, verso le televisioni e i giornali che quotidianamente mettono in risalto queste notizie. E' uno spettacolo pietoso e fanno passare da pietose anche le persone coinvolte. Cambiamo discorso. Cottarelli, che stimo tanto, ha usato in un post su Fb delle parole simili a quelle che ho scritto anche io, in modo più terra terra sono le mie, e che penso. I capi del mondo dovrebbero vergognarsi di essere stati 'cazziati' da una bambina riguardo il problema del clima. Una bambina gli ha messi alle strette dimostrando che non solo sono degli incpompetenti patentati, che sono impreparati e che le loro politiche pubbliche o programmi sono fermi riguardo i cambiamenti climatici. Cambiamo discorso. Il biondone Trump ha fatto l'ennesima figura di palta, solamente che questa volta potrebbe anche costargli parecchio visto che rischia di essere messo in stato di accusa. E' uno sbruffone e come tale alla fine pagherà il conto.

22 settembre 2019

IDEE STRANE

Ci voleva una ragazzina, anche se talentuosa e preparata, a intimorire la classe dirigente politica riguardo i problemi del clima. Non li hanno mai affrontati seriamente ma si sono sempre schienati davanti alle grandi multinazionali e agli affari miliardari. Ora la voce di questa giovane ragazza è una gran cassa mediatica, seppur populista, e tutti pronti ad ammettere il problema, a lanciare fantastici programmi politici salva mondo. Praticamente da domani avremo una terra più pulita, meno e meno calda. useremo solo plastica biodegradabile e ci vestiremo con abiti i cui tessuti non provengono da catene industriali. D'altronde, nel nostro piccolo, perchè l'Italia oggi conta uno sputo nel panorama europeo e mondiale, assistiamo alla farsa di questi due gruppi che lanciano programmi politici salva paese ma poi, di fatto, non si legge un numero che sia un numero. Sono grandi idee. Questa mattina ho sentito il capo di tutti, colui che risolve problemi insieme al bibitaro, che vuole tassare le merendine e i biglietti aerei. Cazzo, un anno e mezzo di governo per partorire questa stronzata gigante. Ma a scuola questi personaggi sono andati? No. Si vede che non hanno mai frequentato un corso universitario o imparato le basi dell'economia. Cambiando discorso, oggi ritorno finalmente nella mia vecchia palestra che ho sempre frequentato, è un centro con piscina, sauna e anche attrezzi di pesistica. Per me è molto bella. Mi sono sempre trovato bene perché non è frequentato da scappati di casa che vedo nella mia palestra attuale, personaggi che dovrebbero andare al circo da come sono conciati. E'  vero che l'esaltato lo trovi sempre e dappertutto ma attualmente, dove sto andando, questa palestra, tra l'altro sporca e con brutti odori, è frequentata solo da esaltati con masse muscolari abnormi e chiaramente poco sane. Oggi vorrei iniziare con qualcosa di semplice e poi fare la sauna e il bagno turco. 

18 settembre 2019

JOLANDA

Ieri era il gjorno della scomparsa di mia nonna Jolanda. Le ho sempre voluto bene e ancora adesso gliene voglio tanto. Ho giocato tanto con lei (anche a carte, per la precisione a rubamazzetto), ho riso e scherzato tanto con lei (mitico lo scherzo di piazza San Marco a Venezia che sarebbe diventata una grande discoteca, lo architettammo io e mia sorella), ho litigato parecchio (principalmente perchè a carte volevamo vincere entrambi), l'ho amata tanto come un bravo nipote ama sempre i propri nonni. Non c'è più da parecchi anni e mi manca. La sua è solo un'assenza fisica perchè nel mio cuore c'è sempre. Ogni settimana, sempre, vado al cimitero e le parlo qualche minuto, la prego, le racconto cosa accade e so che lei mi ascolta, se può interviene. Credo di essere stato un bravo nipote. Ricordo quando guardava alla televisione i programmi di Mike Bongiorno, diceva che lui ti insegnava molto, che imparavi molto dalle sue trasmissioni. Forse aveva anche ragione se penso a come siamo finiti oggi con la televisione. Sinceramente, rimpiango TeleMike. Leggeva Stop, un settimanale di gossip e poi mi raccontava. Leggeva con la lente perchè faceva fatica a leggere. Ricordo i suoi occhi azzurri e le sue stampelle. Mi manchi tanto, nonna!

16 settembre 2019

WALTER

Ieri sul giornale ho letto degli arresti avvenuti a Torino e in altre città riguardanti il tifo organizzato e in particolare i ricatti che esponenti di alcuni gruppi della curva bianconera avrebbero rivolto alla società Juventus. Sempre ieri leggo che la curva nord dell'Inter è in subbuglio per via di una presenta 'faida' tra capi curva, con il ritorno in curva di un capo storico, che è stato tra i fondatori dei Boys San. Ovviamente mi attengo a quanto leggo sui giornali e attenderò di leggere gli sviluppi. Credo che dopo i fatti di Natale comunque in curva dell'Inter qualcosa sia cambiato e le teste che contano siano cambiate per via di una riorganizzazione forzata. Tutto questo, in senso buono, mi ha fatto ricordare di quando andavo a San Siro e di un certo Walter, dipendente di mio papà, che è stato lui il primo e vero fondatore del gruppo Boys Le Furie Neroazzurre, tutti gli altri sono venuti dopo e a lui devono molto. Walter non c'è più, è scomparso, ma il suo ricordo per me che l'ho conosciuto bene è indelebile. Era una persona folle, simpatica e amichevole. Parlavamo sempre di Inter e lui mi raccontava di quando aveva fatto i primo striscione con i soldi di sua madre. Quando è andato in pensione, credo si sia riavvicinato all'Inter e alla tifoseria, in modo molto soft. Su Facebook, nella sua pagina personale, ci sono fotografie che lo ritraggono con i colori della beneamata. Ciao Walter(un), il mio pensiero oggi va' a te. 

11 settembre 2019

MORGAN

Ci sono artisti che lo sono apparentemente, in realtà conta il denaro e l'arte è solo un mezzo per procurarsi denaro e ricchezze. Ci sono, poi, veri artisti che fanno dell'arte una ragione di vita, ciò non vuol dire che il denaro non conti ma conta quanto l'arte, lo studio, la ricerca, l'evoluzione culturale, la conoscenza, che poi trasferiscono nelle proprie opere. Così è per pittori, scultori, registi, cantanti, poeti e scrittori. Morgan fa parte della seconda categoria, cioè quella dei veri artisti, la categoria pura dell'arte, persone per le quali l'arte è un imprescindibile pilastro di vita. Senza l'arte potrebbero anche avere i soldi, ma sarebbero persone 'morte' (figurativamente parlando). Morgan ha commesso degli errori nella propria vita, aspetto che credo lui stesso abbia ammesso pubblicamente e di cui non abbiamo il diritto nè di giudicare nè di colpevolizzare, dato che tutti noi commettiamo errori. Morgan paga oggi i suoi errori, credo che questo sia sufficiente perchè nessuno gli dia addosso ulteriormente. La ricchezza fa invidia, lui è una persona che evidentemente ha guadagnato ricchezza e oggi la sua situazione, a molti, può anche provocare gioia, cioè il vederlo in questo stato di difficoltà. Credo che Morgan, oggi, abbia bisogno delle sue sicurezze, come noi tutti ne abbiamo bisogno quando perdiamo le stabilità. Lui, oggi, avrebbe bisogno della sua arte di cui si circondava e con cui viveva. Avrebbe bisogno di tornare al lavoro perchè il lavoro occorre a tutti e lui lo ha ripetuto pubblicamente che non può permettersi di rifiutare lavori ma deve essere anche chiamato a svolgerli. Sicuramente la vicenda di Morgan fa riflettere su alcuni aspetti, sia morali che tecnici. La normativa sul pignoramento e le conseguenze che può provocare sarebbe, a mio giudizio, un tema su cui riflettere attentamente perchè lo Stato, comunque sia il fatto, non può permettere che una persona finisca a dormire in strada o ospite o in un qualsiasi altro posto provvisorio. Un livello di sicurezza e garanzia deve essere offerto, è diritto di tutti indipendentemente dagli errori commessi. Altro tema che personalmente mi da fastidio ma su cui, credo, non si può fare nulla è la mediaticità alle disgrazie altrui. In parte è cercata questa mediaticità, non credo sia il caso di Morgan, e in parte sono gli stessi media che vivono di questo, dato che fa molto presa sulle persone.

10 settembre 2019

RICCANZA

Abito in un paese dove c'è un quartiere con case di lusso, appartamenti molto belli dove vivono famiglie tendenzialmente con alto reddito. Hanno il verde, la piscina e lo sporting, la sorveglianza privata, le feste estive. Una parte di queste famiglie è composta da persone perbene, persone che, nonostante la ricchezza, sono persone con i piedi per terra e dove non conta apparire quanto essere, non conta la professione che svolgi o la scala sociale a cui appartieni. Ci sono poi, purtroppo, famiglie composte da persone che non si ricordano assolutamente da dove vengono o che, nate povere e modeste, si sono arricchite nel tempo, in modo onesto o in modo disonesto. Sono persone che ti squadrano dalla testa ai piedi, che guardano che macchina hai, che devono avere i capi firmati e, prima di parlarti, la prima domanda che ti rivolgono è che professione svolgi. Se poi non è di loro gradimento, storcono il naso e ti trattano da pezzente oppure non ti considerano minimamente. Sono persone che vivono per apparire, che ci tengono a far sapere cosa fanno o chi sono. Sono persone che, tendenzialmente, tendono a creare il loro club di conoscenze e parlano esclusivamente con persone del loro livello lavorativo e sociale. Fa nulla che non hanno il diploma o che non hanno una laurea, fa nulla che hanno una cultura generale, diciamo da uomo della strada, l'importante che loro contano nella vita, che decidono nel lavoro, che hanno una bella casa e fanno vacanze spettacolari. Quando penso a queste persone, mi viene sempre in mente la canzone di Frankie Hi-nrg che si intitola 'Quelli che ben pensano'. E' azzeccatissima per queste persone, è il loro manifesto e il loro specchio. Per situazioni obbligate mi è capitato, purtroppo, di doverle frequentare, ogni volta storcevo il naso e probabilmente si intuiva. Ogni volta avevo ribrezzo ad ascoltare certi discorsi che facevano, a vedere certi atteggiamenti superiori. C'è un tizio, ad esempio, che vive alla grande, insieme alla sua famiglia, grazie al merito del padre che si è arricchito quando lavorava, il tizio no n sarà mai al pari del padre ma, contando sulla fortuna che il padre ha accumulato, ne gode di conseguenza. Viene da un paese che negli anni '60 e '70 è stato meta di grande immigrazione del sud, da grande si è trasferito nel mio paese e ora, non ricordandosi più da dove viene, parla schifato della sicurezza che manca, dell'offerta scolastica che non è all'altezza e così via. Che dire?! Io personalmente non ho neanche sentimenti per questo tizio, cioè, non lo considero minimamente in quanto per me è al di sotto del livello di considerazione. Se poi dovessi definirlo, per me è un miserabile, un poverino. E' quella persona che un giorno mi disse che lui usa la macchina aziendale perchè i costi li paga la sua azienda e quindi le vacanze le fa in macchina proprio per questo motivo. Se dovesse comprare dei biglietti aerei per le vacanze, gli scoccerebbe parecchio perchè dovrebbe pagarli di tasca propria. Non ho altro da aggiungere a riguardo.