31 dicembre 2013

FOLLIA

Non so esattamente cosa prenda la testa delle persone ma quando arriva il Natale come per magia sembra che il mondo finisca e tutti devono fare tutto. Peccato poi che in un nano-secondo il Natale finisca e come per una magia (sventurata) ci ritroviamo catapultati nella vita reale. Una doccia fredda. Un bagno nella realtà. Ogni tanto, anzi spesso, scatta anche a me questa miccia del volere fare tutto, del dover fare tutto, la paura di non farcela con il tempo a fare le cose che "devono" essere fatte. Ogni tanto vorrei avere addosso sulla pelle un litro di olio in maniera tale che le cose mi scivolino via fino ai piedi e poi scorrano fin dentro le acque del mare. Sono schiavo del tempo, dell'orologio, del mio cervello, dell'essere "soldatino" nelle mie cose. So anche di avere dentro una certa dose di veleno e follia. Credo che i veri folli siano quelle persone che all'apparenza sembrano tranquille, pacate e con il viso d'angelo. Insomma, come me. Ho bisogno di relax mentale! Riuscirò mai ad avere la quiete dentro la testa? O almeno ad avere meno rumore e distorsione? Comunque questo rumore è quello che mi salva dal ciclone dell'apatia e della routine, quello che mi permette appunto di avere la dose giusta di follia per rincorrere i miei sogni. Per trasformare i sogni in realtà.

30 dicembre 2013

RIPOSO

Diciamo che non c'è tregua e diciamo anche che in questa vacanza montana spero proprio di riposarmi. Abbiamo le passeggiate in montagna, abbiamo le Terme di Boario e abbiamo anche quel senso di riposo che più o meno ti scatta quando abbandoni il gigante per rifugiarti tra le braccia del piccolo. La montagna d'inverno ha sempre qualcosa di magico e suggestivo, più che la montagna d'estate. Probabilmente è dovuto al fatto che si respira aria di riposo e di festa, che ti svegli e vedi bianco, che tutto è più silenzioso e ovattato. Il mare d'inverno lo amavo, ora onestamente ne faccio anche volentieri a meno. Ovviamente se andassi in un posto caldo allora lo apprezzerei senza problemi, ma ritrovarmi al mare con nebbia e pioggerellina sinceramente lo eviterei. Sono sempre a caccia di concorsi di fotografia e sono sempre a cacci di nuove idee di fotografie. I concorsi mi danno modo innanzitutto di esporre le mie piccole opere e già questa cosa è una soddisfazione e un vanto. Mi permettono anche di mettermi alla prova ma anche di osservare le opere altrui. E poi c'è sempre il sogno di vincere qualcosa di bello e gratificante. Ho partecipato, come dicevo, al concorso della Sony ma questo è una sorta di campionato mondiale della fotografia. Intanto ho trovato un'altro concorso interessante, è a pagamento ma può valere comunque la pena partecipare, il costo è solo di 10 euro. 

29 dicembre 2013

CRISTIANESIMO SBAGLIATO

Su una cosa ormai ho le idee certe: tieniti lontano dai bigottoni e dalle persone che vogliono dimostrare agli altri di essere le più cristiane del mondo perchè sono le persone più false e ipocrite. Per intenderci quelle persone che ti stringono la mano in chiesa la domenica mattina o con devozione raccolgono i soldi durante la messa, tieniti lontano perchè poi saranno le prime a pugnalarti dietro le spalle. D'altronde il cristianesimo non lo si impara a scuola seduti su un banchetto ma lo si impara facendo un grandissimo lavoro di fede sulla propria coscienza, sulla propria anima, sul proprio modo di pensare ed agire. Ormai andare in chiesa e pregare diventa per molti un'abitudine, faccio il mio compitino quotidiano e poi fa nulla se nei luoghi di lavoro o nei campi sportivi "ammazzo" le persone. Il problema è anche un modo cieco di vivere, queste persone non riescono a collegare e mettere in pratica il cristianesimo con il modo di agire e pensare. E poi ci sono i proclami. Persone bravissime a parlare di fede, si riempono la bocca con parolone di cui neppure loro conoscono l'intimo significato. Cambiando argomento, ho partecipato al concorso della Sony. Partecipo ovviamente perchè partecipare mi da soddisfazione e poi anche perchè una piccola speranza di vincere la tengo sempre nel cuore, ovviamente mi rendo conto guardando le fotografie che hanno vinto le passate edizioni che sono fotografie molto belle ed elaborate. Con il tempo voglio anche io acquisire questa tecnica di fare fotografie belle anche da un punto di vista del colore e dell'idea.

28 dicembre 2013

AMERICAN PSYCHO

La solitudine, la pazzia, la cattiveria si incarnano nel protagonista del romanzo American Psycho. Patrick Bateman è il protagonista del romanzo di Bret Easton Ellis, scrittore americano. Il protagonista è ossessionato dal restituire le videocassette prese a nolo, da tutto quanto è lussuoso, da Trump e da un programma televisivo mattutino. E' il classico giovane bello e accattivante, lavora in una società finanziaria di Wall Street ed è bene introdotto nella società. La sua solitudine, la sua pazzia, la sua cattiveria si tramutano in pensieri e gesti da psicopatico. Dall'insultare un povero mendicante ad uccidere senza pietà delle persone nei modi più cruenti. Un serial killer pericoloso che si aggira per la città di notte in cerca delle sue prede. E' stato un libro che ha avuto parecchio successo, è stato portato al cinema ed è entrato anche nella cultura popolare. Sto' pensando al concorso della SONY, ho belle fotografie e partecipo però credo di non avere fotografie all'altezza di vincere. Non partecipare sarebbe stato un vero peccato. Con interesse guardo anche ad altri concorsi meno famosi ma con meno competizione. Devo ancora pensare dove poter attaccare le cornici regalatemi dalla Susy. Credo di sistemarle sopra la scrivania dello studio. 

27 dicembre 2013

CORNICI

La sorpresa delle sorprese: 5 cornici delle mie fotografie. La Susy con grande amore, comprensione (e coraggio) ha scelto cinque fotografie e me le ha fatte incorniciare. La scelta è stata direi azzeccata e le cornici sono belle. Prima volta in assoluto che delle mie fotografie escono dal computer per finire su carta fotografica. Avevo già pensato di fare una cosa simile, pensavo anche alla tela o di fare un photo-book. Questo è il primo step per cominciare a fare uscire le fotografie dal ventre e dalla testa per rendere pubbliche. Quando alla Vigilia è arrivata a casa con uno scatolone gigante sinceramente mi sono chiesto cosa ci fosse dentro. La mattina di Natale forse forse avevo anche intuito che poteva riguardare la fotografia. E' stato un Natale sereno e bello, il pacchetto più prezioso è stato quello di stare con le mie persone care sia alla Vigilia che il giorno di Natale. Adesso andremo in montagna per una settimana e avremo tempo ma anche voglia di staccare per riposarci. Credo che il blog per una settimana andrà in vacanza. Abbiamo un ingresso per le terme di Boario per cui un giorno lo dedicheremo a quello. Un'altro giorno siamo a Colere per fare un giro. La macchina fotografica sempre con me.

26 dicembre 2013

S. STEFANO

Iniziamo con 2 notizie piacevoli: a gennaio ci sarà il concerto dei Linea 77 al Magnolia di Milano e l'altro giorno ho trasmesso la mia partecipazione ad un contest fotografico in Umbria. Riguardo al concerto: non è assolutamente da perdere perchè i Linea 77 sono bravi e talentuosi, poi vengono a Milano in un contesto carino per cui motivo in più per vederli senza scrupolo. Riguardo al contest: partecipando ci proviamo a far bene, ho trasmesso 3 fotografie a colori (obbligo la fotografia a colori) che ritengo belle, vedremo l'esito. Poi in questi giorni, tolte le vacanze canoniche di Natale, cerco di preparare il racconto da spedire entro metà gennaio per il concorso letterario del mio paese. Anche in questo caso ci provo e vediamo cosa accade. Ultimamente, complice un po' il mio desiderio di solitudine e fuga, ho provato ad immaginare la bellezza di fare scatti fotografici in luoghi che oggi considero inavvicinabili come il deserto, le tendopoli, le periferie delle grandi città, le zone di guerra, le zone urbane dimenticate dall'uomo. Alcuni fotografi molto famosi sono andati proprio lì a scattare i loro capolavori. Per il momento però devo pensare ad esplorare la mia città...

25 dicembre 2013

NATALE

E siamo arrivati a Natale. Quest'anno ci sono arrivato con molta fatica o meglio dire con il fiatone. Tante cose da fare altrimenti casca il mondo, tante cose da fare perchè anche se non casca il mondo è la coscienza che mi dice di farle. Comunque sia siamo arrivati al traguardo dell'anno. Lo ripeto ancora, mai come quest'anno l'aria natalizia è così sommessa e triste. Ai piani alti della politica parlano di ripresa e di anno della svolta, onestamente io non ci credo. Siamo messi così male che la vedo dura, però la speranza è l'ultima a morire e quindi contiamo sulla speranza e sulla giustizia. Ormai i nostri politici sono l'uno contro l'altro, ieri due schieramenti erano nemici, oggi votano insieme. Non si capisce più nulla ma forse è proprio questo che vogliono i nostri uomini del potere. Ho trovato un bel concorso a cui mandare le fotografie, se non sbaglio si può vincere un fine settimana in Umbria. Poi c'è il premio letterario del mio paese, a questo vorrei partecipare ma devo scrivere il racconto e in questo momento non è che abbia le idee molto brillanti. L'idea la ho e mi sembra carina, il difficile è metterla per iscritto. E poi c'è sempre il concorso fotografico della Sony, ma qui parliamo di una sorta di campionato mondiale...

24 dicembre 2013

VIGILIA

Le previsioni sono quelle di un Natale con la pioggia, che è una vera tristezza se pensiamo che il Natale lo associamo alla neve o comunque ad una giornata con tempo bello. La pioggia mette tristezza e ti invoglia anche a non uscire. Quest'anno sarà un Natale diverso dai precedenti, ci sarà la Susy e ci saranno anche degli amici dei miei genitori che vengono dalla Liguria. Andando in giro in questi giorni ho avuto la conferma che anche quest'anno tutto il clima natalizio è mesto e triste, a cominciare dalle luminarie per arrivare ai negozi dove dentro trovi solo le commesse e qualche cliente che guarda ma non  compra. Vent'anni di mal governo italiano hanno rovinato anche il Natale per gli italiani. Vigilia significa comunque cena tutti insieme appassionatamente e poi, per chi lo vuole, ci sarà la messa di Natale con annessi e connessi. Per un paio di anni ricordo di non essere più andato alla Messa di mezzanotte, ho ricominciato ad andarci in questi ultimi anni e ne sono contento. I miei auguri li faccio alle mie persone care che sono ancora affianco a me e a quelle che non ci sono più ma che dall'alto continuano imperterrite a proteggermi. Grazie!

23 dicembre 2013

LAVORO

Venerdì, inaspettatamente ma con misericordia, ho fatto più cose di quanto ne avessi previsto, tra cui anche quella di andare a far firmare di sera un documento per il lavoro. Va' tutto bene, per carità, ma queste cose non accadrebbero se i Comuni fossero organizzati un filo meglio e avessero anche più risorse, oltre che una migliore gestione. E invece oggi il lavoro è questo, cioè ti devi abituare quotidianamente all'emergenza, a camminare sul filo del rasoio, ai contrasti con chi hai a che fare. Insomma, non è sempre piacevole lavorare in queste condizioni. Però è lavoro e quindi prendiamola così. Nel lavoro non ci sono nè amici nè conoscenti, il lavoro serve soltanto a portare a casa a fine mese lo stipendio, alto o basso che sia. Però il lavoro serve anche a dare alla propria coscienza un moto di pace, nel senso che comunque sei a posto con te stesso dopo aver svolto i tuoi compiti o doveri quotidiani. Da buon anarchico (pacifico) quale sono, sono convinto che di lavoro ce n'è troppo. Sono convinto che di mestieri ce ne sono tanti ma sono anche convinto che il lavoro occupa troppo tempo per una persona. In 9 ore della mia giornata io avrei la possibilità reale di aiutare una persona o di parlare con i miei genitori o di fare una passeggiata o di leggere dei libri, invece per 9 ore ogni giorno sono vincolato da doveri che mi portano ricchezza economica e pace interiore ma che non contribuiscono alla mia crescita spirituale, al mio benessere interiore. E' il frutto della società capitalista. I CCCP cantavano "produci, consuma, crepa", quello che la società capitalista e consumista vorrebbe da noi.

22 dicembre 2013

GIORNATA PER GLI ALTRI

Giovedì ho preso un giorno di ferie e l'ho dedicato un poco a me ma anche a mia nipote e alla piccola Alice. Ho portato mia nipote a mangiare al ristorante giapponese, era la prima volta che andava. Si è un po' spaventata all'idea di mangiare con le bacchette di legno, infatti il cameriere prontamente le ha messo in mano la forchetta. Pioveva giovedì, dopo giorni di nebbia o sole sono riuscito a prendere il mio giorno di ferie e a beccarmi la pioggia incessante della giornata. Credo che mia nipote si sia divertita, ha parlato e mi ha raccontato. Con lei non ho fatto tante cose, anzi diciamo che ne ho fatte poche. Mi piacerebbe con il tempo e con calma essere un po' più presente nella sua vita, adesso che comincia ad essere più grande si può instaurare un bel rapporto di amicizia oltre che di parentela. La piccola Alice invece è una sagoma. Quando siamo entrati a scuola e ci siamo diretti verso la sua classe, lei è uscita come un fulmine e ha abbracciato mia nipote come quando abbracci una persona che non vedi da anni e anni. Era contentissima della sorpresa. La scuola era imballata di genitori e parenti perchè c'era la famosa festa di Natale dove ogni classe cantava una o due canzoni natalizie. Alla fine, nonostante la pioggia e la stanchezza per lo stare in piedi, mi sono divertito.